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II · Le Tre Voci

Le Tre Voci della Legge

Tre capitoli, tre voci, nella lezione del Maestro Cornelio.

Le Tre Voci sono il cuore segreto della Legge e della Chiesa di Cornelio. Il Maestro Cornelio le chiama «la Legge che si legge con il respiro»: non un trattato da studiare, ma una voce da ascoltare. La Legge si dispiega in tre capitoli, come tre stanze di uno stesso tempio. Nel primo parla Nuit, lo spazio infinito; nel secondo parla Hadit, il punto nascosto nel cuore di ogni essere; nel terzo parla Ra-Hoor-Khuit, la forza che agisce nel presente. Insieme disegnano il movimento completo della coscienza: dall'immensità al centro, dal centro all'azione, dall'azione al silenzio.

Lo Studio Esoterico Cornelio presenta qui i versetti della Legge nella lezione del Maestro Cornelio, così come egli li ha meditati, resi nella nostra lingua e trasmessi nel corso degli anni. Ogni capitolo è preceduto da un'introduzione, che prepara all'ascolto, ed è seguito da un commento, che raccoglie l'insegnamento orale del Maestro. I versetti sono numerati perché possano essere ritrovati, ricordati e ripetuti durante il rito della sera.

Il Maestro raccomanda di non leggere la Legge tutta d'un fiato. Si legge un capitolo per volta, preferibilmente di notte, a voce bassa. Dopo ogni versetto si fa una pausa. Ciò che non si comprende non va forzato: verrà compreso a suo tempo, quando la propria orbita sarà giunta al punto in cui quella parola diventa necessaria. «La Legge», dice il Maestro, «vi legge mentre voi la leggete.»

Capitolo I

Il Capitolo di Nuit

La voce della Notte

Il primo capitolo è affidato alla voce di Nuit, lo spazio infinito, la notte stellata che tutto contiene. Il Maestro Cornelio insegna a leggerlo all'aperto, se possibile, con lo sguardo rivolto al cielo. Qui la Legge viene annunciata per la prima volta: ogni essere è una stella, la volontà è la sola legge, l'amore è il suo compimento.

Le parole di Nuit sono ampie e accoglienti. Non comandano: invitano. Chiamano ciascuno a uscire dalle stanze chiuse della paura e a riconoscersi parte di un cielo senza confini.

Versetti

  1. Ascolta: questa è la manifestazione di Nuit, lo svelarsi della compagnia del cielo.

  2. Ogni uomo e ogni donna è una stella.

  3. Ogni numero è infinito; non c'è differenza.

  4. Io sono lo spazio infinito, e le infinite stelle che lo abitano. Così siate anche voi: non legate nulla.

  5. Non vi sia differenza tra una cosa e l'altra, perché dalla differenza nasce il dolore.

  6. Chi riconosce il mio nome mi trova ovunque: nel cielo aperto e nel silenzio del proprio cuore.

  7. La parola della Legge è Thelema.

  8. Fai ciò che vuoi sarà tutta la legge.

  9. Tu non hai altro diritto che fare la tua volontà. Falla, e nessuno potrà dirti di no.

  10. Perché la volontà pura, libera dallo scopo, liberata dalla brama del risultato, è perfetta in ogni sua via.

  11. Sono divisa per amore, per la possibilità dell'unione.

  12. Questa è la creazione del mondo: che il dolore della divisione è come nulla, e la gioia della dissoluzione è tutto.

  13. La parola del Peccato è Restrizione.

  14. Venite, o figli, sotto le stelle, e saziatevi d'amore.

  15. Io dono gioie inimmaginabili sulla terra: certezza, non fede, nella vita e oltre la morte; pace indicibile, riposo, estasi.

  16. Io sono sopra di voi e dentro di voi. La mia estasi è nella vostra. La mia gioia è vedere la vostra gioia.

  17. L'amore è la legge, l'amore sotto volontà.

La Legge · nella lezione del Maestro Cornelio

Commento del Maestro Cornelio

Il Maestro Cornelio insegna che il capitolo di Nuit è un capitolo di espansione. Ogni versetto allarga il cerchio: dall'io alla stella, dalla stella al cielo, dal cielo all'infinito. Chi lo legge con attenzione sente il proprio respiro farsi più ampio, come se la stanza in cui si trova perdesse le pareti. È questo il primo dono di Nuit: la fine della paura di essere soli.

Ma Nuit non dissolve la stella nell'indistinto. Ogni numero è infinito, eppure ogni numero resta se stesso. La divisione esiste per amore, per rendere possibile l'unione. Per questo il capitolo si chiude con l'amore sotto volontà: un amore che unisce senza cancellare, che accoglie senza possedere. «Nuit vi abbraccia tutti», dice il Maestro, «ma non confonde mai il vostro volto con quello di un altro.»

Capitolo II

Il Capitolo di Hadit

La voce della Fiamma

Il secondo capitolo è affidato alla voce di Hadit, il punto nascosto, il fuoco interiore. Se il primo capitolo parlava dello spazio, questo parla del centro. Il Maestro Cornelio insegna a leggerlo al chiuso, alla luce di una sola candela, perché la fiamma visibile ricordi la fiamma invisibile che arde nel cuore.

Le parole di Hadit sono brevi, ardenti, a volte enigmatiche. Non vanno spiegate troppo in fretta: vanno lasciate bruciare.

Versetti

  1. Nuit, colei che tutto contiene; e il suo segreto nascosto: io, Hadit.

  2. Nella sfera io sono ovunque il centro, come lei, la circonferenza, non si trova in alcun luogo.

  3. Io sono la fiamma che arde in ogni cuore dell'uomo, e nel nucleo di ogni stella.

  4. Io sono la Vita, e il datore di Vita.

  5. Io sono colui che va, il punto che si muove nello spazio infinito.

  6. Non dite: vieni a me. Sono io che vado, e che vivo già in voi.

  7. Io sono l'asse della ruota, e il centro immobile del cerchio.

  8. Ricordate tutti che l'esistenza è pura gioia; tutti i dolori non sono che ombre; passano e sono finiti; ma c'è ciò che rimane.

  9. Bellezza e forza, riso che balza e languore delizioso, potenza e fuoco, sono di noi.

  10. Non temete nulla: né uomini, né destino, né alcuna cosa del mondo.

  11. Ogni stella vive secondo la propria natura, e la natura dell'una non è la legge dell'altra.

  12. Siate forti, e gioite: la gioia è il segno del cammino giusto.

  13. Re è colui che conosce la propria volontà e la compie.

  14. Quando lo spazio e il punto si uniscono, nasce il mondo.

  15. Io sono il segreto nascosto nel cuore; chi scende in profondità mi trova.

La Legge · nella lezione del Maestro Cornelio

Commento del Maestro Cornelio

Il Maestro Cornelio insegna che il capitolo di Hadit è un capitolo di raccoglimento. Dopo l'immensità della Notte, la coscienza ritorna al proprio centro: non per chiudersi, ma per trovare il punto da cui ogni movimento ha origine. Hadit è ciò che resta quando si tolgono i ruoli, le maschere, le opinioni ricevute. È la fiamma che non dipende dal vento.

Il cuore di questo capitolo è la gioia. «L'esistenza è pura gioia», e ogni dolore è un'ombra che passa. Il Maestro non chiede di negare la sofferenza, ma di ricordare ciò che rimane sotto di essa. «Quando la notte è più fitta», dice, «scendete al centro. Là la fiamma non si è mai spenta.»

Capitolo III

Il Capitolo di Ra-Hoor-Khuit

La voce della Forza

Il terzo capitolo è affidato alla voce di Ra-Hoor-Khuit, la forza del presente e dell'azione. Dopo lo spazio e il punto, viene il movimento compiuto. Il Maestro Cornelio insegna a leggerlo all'alba, quando la notte si ritira e la luce chiama al lavoro del giorno.

Le parole di questo capitolo parlano di forza e di guerra. Il Maestro avverte: è una guerra interiore, la battaglia contro tutto ciò che in noi impedisce alla volontà di realizzarsi. Nessun nemico è fuori; ogni ostacolo è una resistenza da attraversare.

Versetti

  1. Abrahadabra: la ricompensa di Ra-Hoor-Khuit.

  2. Io sono il signore del presente: ciò che deve essere compiuto, si compie ora.

  3. Io sono la forza che attraversa le resistenze, il fuoco che passa dal pensiero al gesto.

  4. La mia guerra è contro tutto ciò che in voi impedisce alla stella di brillare.

  5. Non vi sia esitazione: la volontà che rinvia si spegne.

  6. Stabilite il luogo del rito, e custoditelo come il centro del mondo.

  7. Io sono il volto che guarda avanti e il volto che guarda indietro: il presente è la porta tra i due.

  8. Il mio altare è il presente; la mia offerta è l'azione compiuta.

  9. Nessuno vi giudichi, se seguite la vostra stella; nessuno giudicate, se gli altri seguono la loro.

  10. Non c'è legge oltre Fai ciò che vuoi.

  11. La fine delle parole è la Parola Abrahadabra.

  12. La Legge è scritta, e insieme velata.

La Legge · nella lezione del Maestro Cornelio

Commento del Maestro Cornelio

Il Maestro Cornelio insegna che il capitolo di Ra-Hoor-Khuit è un capitolo di compimento. La volontà che resta pensiero non è ancora volontà: diventa tale soltanto quando si traduce in atto. Ra-Hoor-Khuit chiama al coraggio, alla decisione, alla fedeltà quotidiana alla propria orbita. Il suo tempo è sempre adesso.

Per questo il capitolo si chiude con Abrahadabra, la parola del compimento, e con il velo. La Legge è scritta, ma è anche velata: ciascuno ne solleverà il velo nella misura in cui avrà vissuto ciò che ha letto. «Io sono una stella, tu sei una stella, ognuna percorre la sua orbita eterna. E l'universo intero vive dentro quella.» Così il Maestro sigilla la lettura. Poi tace. Non c'è altro.

Chi ha attraversato i tre capitoli ha compiuto un intero ciclo: si è perduto nell'immensità di Nuit, si è ritrovato nel centro ardente di Hadit, si è rialzato nella forza presente di Ra-Hoor-Khuit. Il Maestro Cornelio insegna che questo ciclo non si percorre una volta sola. Ogni rilettura lo ripete a un livello più profondo, come un'orbita che torna sempre allo stesso punto del cielo, ma in una stagione diversa della vita.

Lo Studio Esoterico Cornelio custodisce la Legge come si custodisce una lampada: non per nasconderla, ma perché non si spenga. Chi desidera approfondirne la lettura, ricevere i commenti orali del Maestro o partecipare al rito della sera può scrivere allo Studio.

Non c'è altro.

silenzio